Il consumo globale di amalgama dentale 2026

Il consumo globale di amalgama dentale è in netto calo in tutto il mondo.

A novembre 2025, la sesta Conferenza delle Parti della Convenzione di Minamata sul Mercurio (COP6) ha approvato una svolta storica: un phase-out globale definitivo entro il 2034 per la produzione, importazione ed esportazione di amalgama.

🌍 Chi ne consuma di più

Mentre le opzioni senza mercurio (resine composite e cementi vetroionomerici) sono diventate lo standard in molte nazioni, l’uso dell’amalgama persiste laddove conta il fattore costo o l’accessibilità della sanità pubblica:

  • Stati Uniti: Nonostante le raccomandazioni e le direttive ambientali dell’EPA, gli USA non ne hanno vietato l’uso. L’amalgama continua a essere ampiamente impiegato per via della copertura dei piani assicurativi e della sanità pubblica (come l’assistenza ai veterani).

  • Regno Unito: Durante i negoziati internazionali, il Regno Unito è stato tra i paesi europei extra-UE più riluttanti a un blocco immediato. Il National Health Service (NHS) ne ha fatto un grande uso per decenni a causa dei costi ridotti e della rapidità di applicazione rispetto alle resine.

  • India e Iran: In questi e altri Paesi dell’Asia meridionale e del Medio Oriente, l’amalgama è ancora capillarmente utilizzato nei centri di cura pubblici e rurali per il suo costo contenuto, la facilità di posa e la straordinaria durevolezza nel tempo.

  • Paesi in via di sviluppo (Africa e America Latina): Anche se molte nazioni africane si sono battute per la messa al bando, la mancanza di risorse finanziarie e di apparecchiature adeguate nei sistemi sanitari locali mantiene l’amalgama come scelta primaria per l’otturazione di base.

🚫 L’Unione Europea e i Paesi “Zero Amalgama”

Nel resto del mondo, il quadro è completamente diverso:

Regione / Stato Situazione Attuale
Unione Europea (UE) Bando totale in vigore dal 1° gennaio 2025. Entro il 2026 sono vietate anche produzione e importazione, salvo rarissime deroghe mediche specifiche.
Nord Europa Svezia, Norvegia e Danimarca sono stati i pionieri assoluti, avendo vietato l’amalgama da oltre un decennio.
Altri Paesi virtuosi Nazioni come Giappone, Svizzera, Colombia, Filippine, Indonesia e Uruguay hanno già eliminato l’amalgama dalle strutture pubbliche o per legge.

In sintesi: Le nazioni con sistemi di sanità pubblica che rimborsano ancora l’amalgama (come USA e Regno Unito) o con un’ampia popolazione a basso reddito e infrastrutture limitate (India, Iran, diversi Paesi dell’America Latina e Africa) ne sono attualmente i maggiori consumatori. Tuttavia, la roadmap globale verso il 2034 imporrà una transizione definitiva verso materiali sintetici ecologici per tutti i 153 Paesi firmatari della Convenzione.

Immagine generata con AI