Il mercato italiano del “sell-out” dentale (ovvero quanto gli studi e i laboratori acquistano dai depositi) si è stabilizzato intorno a 1,6 miliardi di euro.
I depositi dentali attivi sul territorio nazionale (escludendo i piccolissimi intermediari e i laboratori che fanno solo assistenza tecnica) sono stimati in circa 250-300 realtà, ma il mercato è fortemente concentrato.
1. La concentrazione del fatturato
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I Grandi Player (Top 10-15): Circa il 60-70% del fatturato totale del mercato è in mano a pochissimi grandi gruppi nazionali o multinazionali (es. Henry Schein Krugg S.r.l., Umbra S.pA., Revello S.p.A., Dental Tray S.r.l., Dental Club S.p.A., Eli-Dent Grup S.p.A., Gerhò S.p.A., Bquadro S.r.l., Dental Leader S.p.A. ecc.). Queste aziende superano abbondantemente i 10-140 milioni di euro di fatturato ciascuna e operano con filiali o logistica centralizzata in tutta Italia.
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I Depositi Regionali/Locali: Il restante 30-40% del mercato è frammentato in medie e piccole imprese locali (con fatturati dai 200.000 euro ai 5 milioni di euro) che puntano sulla capillarità e sulla relazione personale con il medico o l’odontotecnico della propria zona.
2. Distribuzione Geografica Stata
I volumi d’affari e la presenza fisica dei depositi seguono strettamente la densità degli studi dentistici e dei laboratori odontotecnici in Italia:
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Nord Italia (circa 55-60% del mercato): Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna fanno la parte del leone. Qui hanno sede legale e logistica quasi tutti i grandi distributori. La Lombardia, da sola, rappresenta storicamente oltre il 20% dei consumi nazionali.
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Centro Italia (circa 20% del mercato): Concentrato prevalentemente nel Lazio e in Toscana, con una forte presenza sia di filiali dei grandi gruppi che di storici depositi locali a conduzione familiare.
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Sud e Isole (circa 20% del mercato): Guidato dalla Campania e dalla Sicilia. Al Sud la rete di piccoli depositi locali resiste con forza rispetto alle dinamiche del Nord, grazie a una forte fidelizzazione territoriale, sebbene i grandi gruppi stiano assorbendo molte realtà locali anche qui.
Fonte: AI ANCAD