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14/05/2017

Intervista con il presidente COMIDENT Henri Rochet

COLOGNE, Germania: Al recente International Dental Show (IDS) di Colonia in Germania, Dental Tribune International ha avuto l’opportunità di incontrare Henri Rochet, Presidente di COMIDENT, durante la presentazione dell’indagine del 2017 sul mercato dentale europeo, svolta dalla Federazione dell’industria dentale europea e dell’Associazione dei depositi dentali in Europa (ADDE).

Che cosa è COMIDENT? Potrebbe raccontarci qualcosa di più in merito?

COMIDENT è un’associazione professionale che rappresenta le piccole e medie imprese, coinvolte nella produzione e distribuzione di attrezzature dentali e di materiali e nello sviluppo di nuove tecnologie essenziali per il lavoro dei professionisti dentali, tra cui dentisti, odontotecnici e assistenti. Questo segmento è costituito da circa 800 aziende, tra cui un gran numero di piccole imprese familiari, che forniscono circa 6.600 posti di lavoro e producono un fatturato complessivo di oltre 1,6 miliardi di euro. È un’industria high-tech. Sia francese che estera, i produttori sviluppano prodotti sanitari e tecnologie molto innovative. Lavorando a stretto contatto, i distributori portano questi prodotti allo studio o al laboratorio, li presentano e li spiegano, oltre a fornire formazione e assistenza tecnica. Essi dispongono di sistemi logistici e di inventari che consentono loro di consegnare e installare queste apparecchiature in tempi brevi, di solito entro 24 ore, e quindi di eseguire, se necessario, interventi di manutenzione e  di riparazione.

Lei è Presidente di COMIDENT da quasi tre anni, e in questo periodo, si è verificato un cambiamento del marchio, con una nuova comunicazione e un trasferimento a nuovi locali. Potrebbe dirci di più?

Per quasi tre anni, la nuova squadra, compreso me, ha ottenuto una rinnovata ambizione non solo per la professione, ma per l’intero settore dentale. L’obiettivo è quello di capitalizzare le competenze di COMIDENT per agire insieme a tutti gli altri concorrenti del settore. Nel contesto di una rivoluzione tecnologica e della crescente difficoltà di coprire le spese, riteniamo che COMIDENT abbia un ruolo da svolgere. Inoltre, abbiamo rafforzato il nostro staff del personale fisso con un nuovo delegato generale, Céline Wurtz, una vera professionista per le associazioni come la nostra, una perla, e tutti i nostri soci sono d’accordo a tal proposito.

Per quanto riguarda la sede, siamo rimasti un po’ angusti e abbiamo colto l’opportunità di sfruttarlo a nostro vantaggio, creando una sede adeguata per i nostri soci. Questo è stato un successo, infatti molte aziende-socie hanno organizzato seminari e altre attività di formazione presso la nuova sede e siamo lieti di ospitarli.

È per questo che il vostro slogan è cambiato in "al cuore della salute dentale"?

Infatti, riteniamo che siamo al cuore della salute dentale, in particolare nel cuore di ciò che dovrebbe essere un’industria reale. Credo fermamente che dobbiamo mettere in piedi una vera industria dentale con tutti gli attori, ognuno dei quali gioca la propria parte del proprio settore, ma affidandosi anche alle competenze degli altri, a beneficio di tutti. Per essere più specifici e, per dare un esempio, non è nostra intenzione sostituire le associazioni in termini di negoziati convenzionali, ma di fornire un potenziamento e un sostegno a queste associazioni.

Al di là di questa ambizione, siamo anche al cuore della salute dentale in un senso molto più prosaico, ovvero grazie alle nostre attrezzature e ai nostri materiali offriamo soluzioni adatte alle esigenze dei professionisti dentali per raggiungere l’obiettivo comune di una buona salute pubblica.

Oggi 150 produttori e distributori appartengono a COMIDENT. Quali sono i vantaggi di essere socio?

Queste 150 società, che rappresentano il 95% del mercato, trovano in noi una ricchezza di informazioni e di servizi di valore aggiunto, a partire dalla fiera-congresso Association Dentaire Française (ADF), che organizziamo ogni anno, e che ci dà la possibilità di essere in contatto diretto con i nostri clienti.

Oltre a questo evento unico, in relazione alle loro esigenze quotidiane, forniamo loro strumenti economici affidabili e comprensibili per capire meglio il mercato. Questi includono un modello che analizza le tendenze del commercio ogni tre mesi, un rapporto annuale del settore economico e sociale, un comitato d’osservazione dentale annuale che analizza gli acquisti di beni di consumo dentistici in modo molto dettagliato e una panoramica economica del mercato dentale, integrata ogni mese con dati di assicurazione sanitaria.

Dal punto di vista normativo, la nostra analisi di mercato è intensificata con un bollettino normativo inviato ai membri ogni mese per informarli sugli sviluppi dei dispositivi medici. COMIDENT è affiliata alla Syndicat national de l’industrie des technologies médicales (Unione nazionale dell’industria delle tecnologie mediche) ed è membro dell’Associazione Francese di Standardizzazione per i prodotti dentali.

Infine, a livello tecnico, su richiesta dei nostri soci, possiamo cercare un vasto consenso professionale e, in base a ciò, pubblicare una guida per un argomento come gli sterilizzatori o l’ossido di zirconio, come abbiamo fatto in passato.

Tutte queste informazioni permettono di migliorare notevolmente la nostra visibilità e la nostra attrattiva e questo ci ha portato a registrare regolarmente nuovi associati.

Le ultime trattative contrattuali con i dentisti sono fallite e un accordo di arbitrato è stato convalidato dal Ministro degli Affari sociali e della Salute Marisol Touraine. Qual è la sua opinione?

Siamo fortunati in Francia ad avere ottimi professionisti del settore sanitario, compresi gli odontotecnici, ovviamente, con eccellenti livelli di abilità e conoscenze. È un peccato che non sia stato raggiunto un accordo tra le parti, poiché l’impostazione del tetto massimo per il rimborso sulle protesi, che ha beneficiato di tariffari esenti, potrebbe essere l’inizio di una discesa negativa; questo è ciò di cui abbiamo paura. Ecco perché siamo molto attenti al seguito di questo caso, soprattutto perché alcuni sindacati stanno parlando ora dell’industria dentale, una questione che è particolarmente importante per me, come sopra accennato. Se ce lo chiedessero, saremo disponibili al dibattito. Sarebbe bello se tutti tornassero al tavolo delle trattative, ma purtroppo è un brutto momento in Francia per le elezioni presidenziali.

L’etica è un argomento caldo. Qual è la posizione di COMIDENT?

COMIDENT ha lavorato per diversi anni per mettere l’etica, la regolamentazione e l’integrità al centro delle attività quotidiane dei suoi membri e a contribuire così al mantenimento di un’industria dentale responsabile e rispettata.

Diverse leggi e regolamenti in Francia, compresa la legge del 29 dicembre 2011, nota come legge Bertrand, hanno progressivamente rafforzato gli obblighi applicabili alle imprese e agli operatori sanitari e anche ai funzionari delle autorità coinvolte nel settore sanitario. Le commissioni di etica e di regolamentazione di COMIDENT hanno lavorato per sviluppare uno strumento utile per presentare, in modo illustrato, semplice e didattico, il comportamento necessario secondo le disposizioni vigenti: una guida alla legge Bertrand, alla legge su etica e trasparenza. È gratuito e ampiamente distribuito dalla nostra associazione.

Inoltre, COMIDENT ha adottato uno statuto che mette l’etica al centro delle attività quotidiane dei suoi membri. Il documento è molto pratico, specifica il comportamento quotidiano per quanto riguarda i professionisti del settore sanitario, i pazienti e le istituzioni. Comprende tutto, inclusa l’etica aziendale e la conformità legale.

Ma il compito non è ancora finito, perché dovremo ancora impegnarci in un programma di formazione in modo che la nostra industria diventi esemplare.

Qual è la relazione di COMIDENT con ADDE?

COMIDENT è stata una delle associazioni fondatrici di ADDE nel 1957 ed è sempre stata parte attiva e regolare nel suo consiglio. Jean Martin-Dondoz, proprietario di un deposito dentistico nel sud della Francia prima di entrare in un grande gruppo internazionale, è stato il suo rappresentante negli ultimi anni ed è il collegamento tra le nostre due federazioni. Noi partecipiamo regolarmente all’indagine annuale del mercato dentale europeo di ADDE e pubblichiamo ogni anno una edizione speciale in francese per i nostri soci. COMIDENT deve essere aperto a livello europeo, sia per il monitoraggio dei cambiamenti legislativi da parte della Commissione europea, che per i suoi soci a beneficiare dello scambio di esperienze e informazioni in materia di odontoiatria.

Le fiere nazionali sono in difficoltà, ma il congresso ADF del 2016 è stato un grande successo con più espositori e visitatori internazionali. Qual è stata la sua visione del congresso da quando COMIDENT ha unito le forze con l’ADF nel 1999?

Penso che la collaborazione tra ADF e COMIDENT riguardo all’esposizione sia una buona cosa perché sarebbe difficile avere due eventi di questa grandezza. Prima dell’accordo, COMIDENT organizzava le proprie mostre: SITAD e SILAB. Unire le forze per tenere un evento è stato un buon sforzo.

Inoltre, è stato istituito un comitato direttivo con i consulenti ADF e COMIDENT, che riuniva le proprie capacità, per riflettere e sviluppare una strategia per i prossimi anni per aumentare il numero di visitatori all’evento e per contribuire a riempire la conferenza. Il congresso ADF non è solo un’esposizione con più di 400 espositori, ma, è soprattutto, un evento di formazione continua per i professionisti della cura dentale e offre un programma scientifico di alta qualità. In questo modo, questo evento è unico in Europa. Ora dobbiamo lavorare di più sull’internazionalizzazione dell’evento e abbiamo già iniziato a prenderlo in considerazione.

Alcune delle più rinomate aziende del settore (come Septodont e ACTEON) provengono dalla Francia. Come promuove i prodotti dentali francesi al mondo e attira le imprese internazionali in Francia?

È vero che la Francia è un povero parente nell’industria dentale rispetto ad altri paesi (Germania, Stati Uniti e Giappone), ma fortunatamente abbiamo alcune aziende che hanno una grande reputazione in tutto il mondo, come Septodont, ACTEON, NICHROMINOX, Airel Quetin, Anthogyr, MICRO-MEGA, ETK / LYRA, Global D, Biotech Dental, per citarne alcuni.

Per aziende aspiranti, abbiamo suggerito di partecipare a un villaggio gallico durante il congresso IDS 2017 con la collaborazione e il sostegno di Business France. I contatti sono stati fatti con successo e crediamo che l’avventura possa essere ripetuta nel 2019 aumentando le dimensioni del padiglione francese.

Il mercato dentale ha visto enorme concorrenza e cambiamenti. La digitalizzazione, la vendita diretta da parte dei produttori, i nuovi prodotti, l’aumento della concorrenza sui prezzi e recentemente le nuove normative sui dispositivi medici. Personalmente, dove vede il futuro del mercato dentale (in Francia e in Europa) date queste circostanze?

Personalmente penso che la digitalizzazione sarà il futuro dell’odontoiatria e che la comunicazione tra dentisti e odontotecnici avverrà sempre di più in maniera elettronica. Di conseguenza, queste due professioni devono essere preparate per un nuovo modello di business.

Per quanto riguarda il commercio, i professionisti delle vendite come li conosciamo oggi dovranno evolversi per diventare consulenti in vari settori, tra cui ergonomia, organizzazione, ottimizzazione degli investimenti e persino la gestione dello studio. I giorni del fare una visita solo per ottenere ordini sono finiti. Questo sarà fatto (come avviene già in alcune aziende) dai call centre o dagli avvisi elettronici da parte del fornitore che, avendo aggiornato le informazioni sull’utilizzo del cliente, suggerirà immediatamente il rifornimento per evitare eventuali carenze. Lo stesso vale per i laboratori dentali.

Per quanto riguarda le norme europee sui dispositivi medici, che saranno presto pubblicate (sostituendo le direttive 90/385, 93/42 e 98/79), dovremo formare i nostri soci. Molti di loro, erroneamente, non sanno che ne saranno interessati. È il nostro ruolo è di aiutarli in questa transizione. Speriamo che questo nuovo regolamento non lascerà indietro molte delle nostre società. L’obiettivo principale di COMIDENT è quello di supportare le aziende con informazioni e formazione. Questo è soprattutto il ruolo del comitato di regolamentazione della nostra organizzazione professionale.

I dentisti francesi hanno molte responsabilità nei propri studi. A causa dell’assenza di igienisti dentali, i professionisti dentali francesi eseguono anche un trattamento di profilassi. Vedremo un futuro cambiamento nella professione dentale in Francia?

Al momento, tutto ciò che riguarda la profilassi e la prevenzione non è ben rimborsato dall’assicurazione sanitaria obbligatoria. Infine, tuttavia, sembra che le autorità sanitarie pubbliche stiano prendendo coscienza di questo e ora hanno intenzione di promuovere e sostenere tali cure. Se il pagamento per la profilassi e la prevenzione diventa ragionevole, allora perché non prendere in  considerazione di avere igienisti, in modo che i dentisti possano concentrarsi sul trattamento e sulle protesi? Per il momento le restrizioni finanziarie non consentono tali assistenti. Inoltre, la formazione di questi professionisti della cura dentale non può essere trascurata, in quanto alla fine saranno parte integrante dello studio dentale del futuro.

Per concludere il 2017, l’anno delle elezioni in Francia con le elezioni presidenziali e l’elezione del nuovo comitato direttivo di COMIDENT, si candiderà per un nuovo mandato?

Sì, perché tutte le persone con cui ho lavorato mi hanno chiesto di farlo, ma soprattutto perché ci sono ancora molte cose da raggiungere. Tuttavia, dobbiamo attendere i risultati delle elezioni che si terranno alla prossima assemblea generale, prevista per il 15 giugno.

Grazie per l’intervista.

Breve biografia

Presidente di COMIDENT da giugno 2014, Henri Rochet ha dedicato la maggior parte della sua carriera al servizio dell’industria dentale. 30 anni fa ha lavorato come consulente finanziario, poi come controllore di gestione in Ivoclar Vivadent, poi ha gestito la divisione di distribuzione, in seguito il suo ufficio di vendita e marketing, prima di assumere la carica nel 2007. Oggi è in pensione, ma rimane direttore della gruppo e presiede il suo consiglio di amministrazione. Prima di entrare nell’industria dentale, Rochet ha trascorso dieci anni nell’industria bancaria come gestore di portafoglio per aziende e privati. Recentemente è diventato membro della Académie Nationale de Chirurgie Dentaire (accademia nazionale di chirurgia dentale).

 Fonte: Segreteria Ancad


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